La difficoltà delle escursioni
Ogni escursione ha due indicazioni: la nostra scala in quattro livelli e la scala del CAI, quella che trovi sui sentieri. I tratti esposti li segnaliamo a parte.
I quattro livelli
- Facile
- Adatta anche alle famiglie: un sentiero comodo, senza passaggi difficili.
- Media
- Una normale escursione in montagna, per chi è abituato a camminare.
- Impegnativa
- Lunga o ripida: serve un buon allenamento.
- Per esperti
- Tratti esposti sul vuoto o passaggi tecnici: oltre all'allenamento serve esperienza di montagna.
La scala CAI
Il Club Alpino Italiano classifica i sentieri con quattro sigle. Quando un percorso ha la sua, la trovi accanto al livello.
- T · Turistico
- Strade, mulattiere o sentieri larghi e ben segnati, senza problemi di orientamento.
- E · Escursionistico
- Sentieri segnati, anche lunghi o su terreno vario: pascoli, pietraie, detriti. Servono allenamento e scarponi.
- EE · Escursionisti esperti
- Tracce su terreno impervio, a volte poco segnate, con tratti esposti o facili passaggi su roccia. Servono esperienza, passo sicuro e assenza di vertigini.
- EEA · Escursionisti esperti con attrezzatura
- Percorsi attrezzati e vie ferrate: servono imbrago, set da ferrata e casco.
Perché due scale
La scala CAI mette insieme fatica e tecnica. La nostra le tiene separate: un'escursione impegnativa chiede gambe e fiato, una per esperti chiede anche esperienza, perché l'allenamento da solo non basta.
Tratti esposti
Un tratto esposto è un passaggio dove il sentiero corre accanto a un salto nel vuoto. Non è per forza difficile, ma chi soffre di vertigini deve saperlo prima di partire. Può esserci anche su un'escursione facile: per questo lo segnaliamo a parte, sulla pagina del percorso.
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