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Escursioni · Camminatori allenati

Aggiornato il 19 ottobre 2026

Sibillini

Il tetto dei Sibillini: ascesa al monte Vettore

Monte Vettore da Forca di Presta – Sul tetto dei Sibillini Si parte da Forca di Presta, valico sospeso a 1536 metri tra Marche e Umbria, dove il vento porta già l'odore dell'alta quota. Davanti a noi si staglia la mole del Vettore, il gigante dei Sibillini, che sembra vicino e invece chiede passo dopo passo il suo tributo di fatica. Il sentiero sale deciso lungo i pendii erbosi, e ogni tornante allarga l'orizzonte: alle spalle si aprono i Monti della Laga e il profilo inconfondibile del Gran Sasso, mentre sotto di noi i prati sfumano nel verde. Il paesaggio cambia lentamente, l'erba lascia spazio alla roccia e il silenzio si fa più profondo. Raggiunta la Sella delle Ciaule, il piccolo Rifugio Zilioli ci accoglie come un avamposto tra le nuvole. Da qui manca l'ultimo strappo verso la vetta, a 2476 metri: il punto più alto delle Marche, dove lo sguardo spazia dall'Adriatico alla Piana di Castelluccio. Nelle giornate limpide sembra di poter abbracciare con un solo sguardo tutto l'Appennino centrale. Sotto di noi, incastonato tra le pareti rocciose, brilla il Lago di Pilato, lo specchio d'acqua delle leggende. Si narra che qui sia stato gettato il corpo di Ponzio Pilato, trascinato da buoi impazziti fino alle sue acque. Un luogo sospeso tra mito e natura, custode di una piccola meraviglia: il chirocefalo del Marchesoni, minuscolo crostaceo che vive solo in questo lago. Un'escursione impegnativa ma generosa, che regala uno dei panorami più vasti e suggestivi dell'intero Appennino.

ImpegnativaE

Durata
7 h
Disliv.
1000 m
Distanza
12 km
Prezzo
15 €

Laga

La Macera della Morte

La Macera della Morte è stato un punto di riferimento per più di otto secoli per i confini tra Regno di Napoli e Stato della Chiesa, che dal Chiarino continuavano per cima Monteguidone. Intorno al 1500 queste creste erano battute dai banditi dei due territori che, per sfuggire alla caccia delle rispettive milizie, sconfinavano verso Nord o Sud. Ma questo allegro via-vai durò poco. Infatti nel 1580 si concluse un accordo, tra il Papa e il Viceré, che autorizzava i militi a sconfinare, nel dare la caccia ai criminali, fino a dodici miglia dal proprio territorio. Dalla vetta della Macera della Morte si vedono il Pizzo di Sevo e, dietro a sinistra Cima Lepri (metri 2445) sulla cresta dei Monti della Laga. Semplicemente mozzafiato invece, verso nord, è la vista del massiccio del Vettore e dei Sibillini. Sotto la Macera un antico cippo segna l’odierno confine tra Marche, Lazio ed Abruzzo, mentre, prima dell’unità d’ Italia era il confine tra il Regno dei Borboni e quello della Chiesa. A dispetto del nome malaugurante, i suoi pendii sono dolci, e la camminata per arrivare in vetta è godibile e panoramica. DATI ESCURSIONE – Itinerario: Anello – Lunghezza: 15 Km – Rientro previsto: ore 17:00 circa – Livello Escursione: E – Dislivello 1000m – Adatta ai ragazzi dai 14 anni – Cani ammessi. PROGRAMMA

ImpegnativaE

Durata
8 h
Disliv.
1040 m
Distanza
15 km
Prezzo
15 €